sabato 15 febbraio 2020

La terra ha il mio cognome: la giornata della memoria vissuta da noi




Anche quest'anno, proseguendo una lunga tradizione, la scuola secondaria di primo grado ha presentato uno spettacolo teatrale in occasione della giornata della memoria. Il pubblico è stato invitato a seguire il flusso di parole, immagini e musica, che ci hanno fatto fare un viaggio nel passato, per comprendere meglio il presente che stiamo vivendo.

"La terra è il sangue
e noi ci siamo dentro 
con le mani e con i piedi,
la terra è un sogno
sotto il cielo,
la terra è la polvere 
sopra le mie ossa."

Così si apre lo spettacolo, dove il tema del viaggio verso la disperazione si intreccia con le fragili parole di luce che nella Shoah hanno cercato di opporre l'amore all'odio. Lo sferragliare dei binari conduce nell'inferno dei campi di concentramento, ma ciò che sembra un arrivo verso la fine, ha trovato un fine, un senso nella consapevolezza dei nostri ragazzi, i quali, proprio attraverso questo spettacolo, permettono a tutte le lacrime versate un ritorno verso una casa accogliente: i nostri cuori.

"Fratello, sorella...
ti ho conosciuto, 
lascia ora che la tua terra diventi io,
vieni a camminarci col tuo popolo,
addormentati,
io sarò l'alveo
dove crescere i tuoi sogni,
il nulla non ti coprirà,
perché il tuo cognome 
è già diventato il mio".

La sinergia e la collaborazione è stata fondamentale per ricostruire un orrore di massa, che oggi deve sollecitare una responsabilità collettiva, anche per tutte le vittime della storia. La prof.ssa Pullè ha curato la scrittura teatrale e la recitazione; la prof.ssa Piva la parte musicale, in modo particolare, le bellissime musiche ebraiche; la prof.ssa Aceranti ha diretto lo spettacolare teatro in nero; il prof. Golinelli si è occupato della regia video, luci e suoni; la prof.ssa Bacchelli ha sostenuto col canto il coro dei ragazzi.
Ma la parte più bella dello spettacolo sono stati i nostri ragazzi, che abbiamo visto crescere, maturare e diventare responsabili, mettendo i loro bellissimi talenti al servizio del bene comune.




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