
Il
30 marzo 2026 si è svolta nel Learning garden la prima gara
di Poetry slam della scuola secondaria di primo grado Dante
Alighieri. L’iniziativa è stata proposta dal nostro ex studente
Riccardo Campoli, poeta e concorrente in diversi contest della
disciplina, che ci ha introdotto allo spirito dello slam e
alle regole del gioco. Tutte le classi terze si sono sfidate nello
scrivere due testi, una poesia d’amore e una poesia a tema libero,
con la supervisione del prof. di Religione Cattolica, Stefano
Golinelli e degli insegnanti di Lettere delle rispettive classi,
Giorgio Marchese per la 3ªA, Fabiana Gurrieri per la 3ªB e Sonia
Tonini per la 3ªC. Si è data la possibilità di scrivere anche in
lingua straniera, fornendo una traduzione del testo. Sono state
fondamentali nella preparazione della gara finale le prove di
recitazione con la prof.ssa Antonietta Calabrese e l’entusiasmo e
la competenza della nostra Dirigente, prof.ssa Anna Perretta.
Riccardo
Campoli ha guidato la competizione come maestro dei giochi,
presentando le varie fasi dell’attività e i diversi concorrenti,
recitando in prima persona dei suoi versi e aiutando la giuria a
valutare i componimenti. L’originalità del Poetry slam non
sta semplicemente nello scrivere un testo, ma anche nel saperlo
interpretare: erano dunque fondamentali le doti di recitazione.
Nella
fasi preliminari gli studenti hanno concorso col testo sull’amore,
elaborato finale di un progetto interdisciplinare sull’affettività
che li ha visti protagonisti praticamente tutto l’anno: qui i
giudici erano gli insegnanti di classe insieme a Riccardo Campoli. I
migliori slammer di ogni classe si sono poi sfidati davanti ad
una giuria popolare composta da sette giudici, un maschio ed una
femmina scelti a caso tra gli stessi studenti di ogni classe,
capitanati dalla nostra Dirigente.
Il
livello è stato molto alto e tutti hanno dimostrato un impegno ed
una maturità degni di veri poeti che ci hanno fatto capire che la
poesia è tutt’altro che morta, anzi può essere uno strumento di
condivisione anche molto popolare per veicolare la vita degli
adolescenti. Il primo classificato ha vinto un buono da 15 euro da
spendere presso la pizzeria La Coccinella; la seconda
classificata ha vinto un buono da 10 euro per la gelateria K2;
la terza classificata, infine, ha ricevuto un buono da 5 euro per la
cartoleria Moderna.
Di
seguito le poesie dei vincitori e dei finalisti.
Che
cos’è l’amore
L’
amore è come il tramonto intenso, ma breve,
come
un bacio affascinante e inaspettato,
come
il cioccolato, un po’ dolce un po’ amaro,
come
una carezza piena di gentilezza.
Ma
può essere una ferita che brucia
e
il cuore si salva, ma si consuma,
è
come una lancia che ci colpisce,
l’amore
ci ferisce, ma insieme ci guarisce.
L’
amore è come il calore che si sente nel cuore,
si
avvolge intorno a te e si annida dentro di te,
e
può curare ogni ferita, come una medicina.
Può
distruggere, come può creare:
l’amore
non ha un simbolo o una forma,
perché
è troppo immenso da paragonare a qualcosa.
La
mia bicicletta
Tu,
che mi porti dappertutto
come
un fulmine,
ma
dopo due chilometri
le
tue ruote sono già al culmine.
Da
poco ti ho riparata,
ma
in un secondo
ti
sei già ammaccata,
la
resistenza non è il tuo forte,
ma
sei veloce
come
un Apecar a due ruote.
I
freni fanno tutto
tranne
che frenare,
ma
almeno le luci
potevano
funzionare.
Ogni
cinque pedalate la tua catena cade:
per
fortuna ne ho sempre
una
nuova da spacchettare.
Tutte
le mattine arrivo in ritardo
e
solo ora ho capito il fatto.
Però
devo dire che sei
la
mia migliore amica:
mi
porti ovunque e in qualsiasi momento.
Ti
ringrazio tanto per tutto questo
e
vorrei ricambiare,
ti
prometto di trattarti bene,
di
accompagnarti sempre in garage
e
non lasciarti fuori nelle notte gelide.
Spero
di non dimenticarti dopo il patentino
e
se arrivasse il momento:
tranquilla,
starai sempre nel mio cuoricino.
Poesia
sull’amore
Esisto
anche io.
Quando
ridi con i tuoi amici,
quando
piangi da solo,
quando
sorridi,
quando
i tuoi occhi incrociano i miei,
sai
che esisto anche io?
Lo
sai?
A
me non sembra.
Perché
quelle risate non sono per me.
Quelle
lacrime non sono per me.
Quei
sorrisi,
quegli
sguardi,
non
sono per me.
Io
esisto.
Ma
per te non sono nulla.
Pensa
un po’, per me sei tutto.
E
mi fa male pensare che nel tuo mondo non esisto,
nel
tuo mondo sono uguale a tutte le altre.
Ma
per me sei l’unico.
Come
fai a farmi sorridere con un solo sguardo?
Come
fai?
E
come dovrei fare io se non esisto?
Sono
solo nello sfondo,
sfocata.
Non
esisto.
Poesia
sull’infanzia
Esiste
un mondo in cui la preoccupazione non esiste.
Un
mondo in cui i problemi sono soltanto un gioco,
un
puzzle da comporre,
un
lenzuolo da piegare.
Un
mondo in cui ci divertiamo a cambiare i nostri nomi,
a
inseguirci,
fingere
di essere qualcun altro.
Un
mondo in cui tutti stanno con tutti,
il
tuo amico è mio amico,
in
cui il sole splende davvero,
in
cui il dolore non fa male,
in
cui una carezza è conforto.
Ma
in questo mondo, sotto alla carezza si nasconde uno schiaffo.
In
questo mondo, la nostra mamma non ci prende più in braccio,
non
ci canta per farci addormentare.
Perché
siamo grandi.
In
questo mondo, il conforto non si trova negli altri,
perché
gli altri non capiscono.
La
pioggia sì.
Le
lacrime sì.
La
musica sì.
Ma
le parole non lo dicono, le parole tacciono.
Le
parole non servono.
E
chi capisce, capisce.
Ma
il mondo in cui la preoccupazione non esiste,
in
cui i problemi sono soltanto un gioco,
in
cui ci divertiamo a cambiare identità,
in
cui tutti stanno con tutti,
in
cui il dolore non fa male,
quel
mondo,
quello
non esiste più.
E
possiamo solo ricordarlo.
Anche
se nessuno è davvero grande.
L’incomprensibile
L’amore
è come,
come
quel tuo respiro, di notte,
quella
leggera ansia che mi sveglia, ogni volta,
come
quella nota, vibrante, che accende l’anima,
che
fa sobbalzare il cuore;
la
tua strofa preferita nel momento in cui ne hai più bisogno.
L’amore
è come quel tuo piccolo pensiero,
proveniente
dal punto più lontano della tua piccola anima,
immatura,
ma allo stesso tempo profonda, pronta;
quel
momento che decidi di condividere con me,
di
fondere il tuo ego con il mio.
L’amore
è come il tuo arrivo inaspettato,
che
mi capita quando non lo aspetto;
l’amore
è come il brivido che mi percuote il corpo
quando
i tuoi sottili ed invisibili baffi sfiorano il mio viso
e
i tuoi occhi d’un blu infinito irraggiano i miei.
L’amore
è come il leggero suono dei tuoi passi
che
percorrono una strada che non dovresti prendere,
graffiando
il soffice interno della nostra casa
e
lasciando un indelebile segno,
come
il nostro incontro, dopo che hai gettato giù ogni cosa,
il
tuo sguardo innocente dopo il caos.
L’amore
sei tu,
quando
ti posizioni lento la mattina,
e
mi scruti,
provando
a comprendere ciò che io stia facendo;
l’amore
è come l’energia che spinge la tua coda a muoversi.
Il
silenzio:
ciò
che mi donate e nessuno può capire.
Qualcosa
che solo con la nostra conoscenza riesci a provare.
Un
amore impossibile, che non potrà mai essere spiegato;
il
tempo che mi dedicate vale più di mille parole.
La
musica
Camminare
sulle proprie emozioni,
sulle
proprie orme,
essere
costretta a guardare, all’indietro, il passato,
non
saper ciò che ti aspetta dopo,
se
una melodia strappalacrime o un obbligo a ballare.
Ritrovarsi
dispersi nella propria mente,
al
buio, nel nulla,
durante
quella breve ed inaspettata introduzione.
Paura,
timore e sentimenti oscuri,
su
quella strada oscura, sola, aspra, cruda.
Immaginare
il futuro e lasciar andare il presente,
come
sentirsi in un continuo loop, infinito, crudele,
un
loop da cui non puoi sfuggire,
bloccata
tra passato e futuro,
evitare
il presente, scappare da esso, guidata dalla musica.
La
musica.
Qualcosa
di astratto che induce a mollare la presa,
a
lasciare il mondo reale verso uno fantastico;
induce
a vincere il pensiero altrui o a lasciarsi vincere,
cadere
in un profondo tunnel di sensazioni,
osservando
da lontano la luce:
eccola,
sta iniziando.
E
qui, arrivo alla partenza, è solo l’inizio.
Ora
comprendo ciò che mi circonda e a stento riesco a fidarmi.
Mancano
metri, o chilometri, o forse villaggi,
paesi,
città prima dell’arrivo.
E
qui un oceano,
un
immenso sforzo a non piangere,
oppure
a trattenere il fiato in una stanza silenziosa,
affollata…
cupa.
Convincermi
a non respirare, a godermi il fuggente momento.
E
qui il ritornello,
una
sempre piacevole ripetizione,
sempre
diversa,
sempre
eccitante, emozionante,
che
cancella le parole precedenti.
E
qui quella strofa,
quella
maledetta strofa,
quella
che provi in continuazione ad imparare
e
che poi non riesci più a scordare,
non
ci provi neanche, non lo vuoi.
Ecco
il terminare:
il
buio si ripresenta,
non
riesco più a godere il finale,
l’avvicinarsi
della fine ha troppo potere,
è
troppo forte, io, ora, sono debole.
Ormai
la luce si è spenta con me.
Io
aspetto l’ultima interminabile frase
e
penso a ciò che verrà dopo:
sono
nel presente, si, ma percepisco l’arrivo del tenebroso loop,
e,
nonostante ne sia asfissiata,
desidero
l’inizio di una nuova sottomissione.
GLI
ALTRI FINALISTI
Maria
Piazza 3ªC
Home
L’amore
è come un viaggio.
L’amore
è la sensazione
che
provo quando penso alla Corea:
mi
basta sentire nominare
il
suo nome
o
vedere
la
sua bandiera
per
essere più felice
e
ricordarmi dove
voglio
arrivare.
E’
una sensazione strana,
ma
allo stesso tempo
quella
che mi rende
la
persona che sono.
Mi
sembra di pensare l'impossibile,
ma
allo stesso tempo
a
qualcosa per cui si può combattere
per
ottenere.
L’amore
è
ciò che sento
quando
vedo le vie
e
i palazzi illuminati
di
Seoul,
il
mio luogo del cuore.
Mi
si illuminano
gli
occhi
quando
penso
alle
spiagge limpide di Busan
e
il loro particolare accento.
L’amore
è
la gioia
che
mi porta
ad
ascoltare il suono
di
quella lingua,
che
mi scalda il cuore
e
mi fa sentire a casa.
L’amore
che provo
per
questo luogo magico
è
infinito:
dai
piatti
e
gli abiti tradizionali
ai
paesaggi magnifici
che
mi tolgono
il
fiato
ogni
volta che li vedo,
come
se fosse
la
prima.
L’amore
che provo
per
la Corea
è
incomparabile:
mi
sembra di essere
in
un K-drama
tutte
le volte
che
penso a lei.
Sarò
veramente felice,
quando
finalmente
avrò
la possibilità
di
respirare
la
sua aria.
Lì
mi
sentirò
a
casa.
Musica
Quando
il mondo
si
fa troppo rumoroso,
la
musica è la soluzione
per
farlo tacere.
Quando,
dopo
una brutta giornata,
sento
il bisogno di staccarmi dalla realtà,
mi
basta indossare le cuffie
con
la mia playlist preferita
e
mi sento di nuovo viva.
La
musica riesce sempre a trovarmi
anche
quando neanche io
riesco
a trovare me stessa.
Spesso
quando
neanche io riesco a capire
le
emozioni che provo
è
lei,
lei
che riesce a dire ad alta voce
ciò
che io non riesco ad esprimere.
La
musica
è
il mio posto sicuro,
è
una casa
in
cui so che posso tornare
ogni
voglia che ne ho bisogno.
Lei
c’è sempre
quando
gli altri non ci sono.
Lei
mi ascolta senza giudicarmi
come
se in quel momento esistesse solo per me.
Dalila
Castiello 3ªB
Love
is like therapy
Love
is like therapy,
it
can help you every time you need, literally.
Every
time you feel sad
you
can just open your music app,
and
listen to your favourite artist’s music,
and
deep down, you know that just by one rhyme
they’ll
help you, especially if you’re having a hard time.
If
you’re happy, you’ll feel the energy in their music
because
they always try to match your vibes
even
at night, when you’re not in the mood,
you
can just look at the moon, and relax,
with
the volume at max, and you’ll see that with their rhymes,
you’ll
have a good time with yourself.
TRADUZIONE
L’amore
è come una terapia,
ti
può aiutare ogni volta che hai bisogno, letteralmente.
Ogni
volta che ti senti triste,
puoi
aprire la tua app musicale preferita
e
ascoltare il tuo artista preferito
e
in fondo, sai che anche con solo una rima,
ti
aiuterà specialmente se stai avendo un momento difficile.
Se
sei felice, sentirai l’energia attraverso la loro musica,
perché
cercano sempre di rispecchiarsi nelle tue vibes,
anche
di notte, quando non sei dell’umore giusto
puoi
guardare la luna, e rilassarti,
col
volume al massimo, e vedrai che con le loro rime,
passerai
un bel tempo con te stesso.
Lucifer
Everytime
I’m feeling down, I always watch my favourite serie,
because
clearly, it’s one of the many things that makes me feel better.
It’s
my comfort show,
it
feels like a day in the snow, it’s relaxing.
It
feels like staring at the moon,
it
lights up my mood.
My
favourite character is Lucifer:
he
looks like the only person in the universe
that
actually cares about everyone.
It’s
not something coming from anyone,
he
tries to cheer everyone up,
even
if he's not okay himself,
because
he’s the king of hell.
TRADUZIONE
Ogni
volta che mi sento giù, guardo sempre la mia serie preferita
perché
chiaramente, è una delle tante cose che mi fa sentire meglio.
E’
il mio conforto,
sembra
come un giorno nella neve, è rilassante.
Mi
dà una certa sensazione, come guardare la luna,
che
mi fa tornare felice.
Il
mio personaggio preferito è Lucifer:
sembra
l’unica persona nell’universo
a
cui importa delle altre persone.
Questa
cosa non viene da tutti
cerca
di far divertire tutti,
anche
se non sta bene lui stesso,
perché
è il re dell’inferno.
Sabrina
Filip 3ªB
La
luce nella mia tempesta
Le
mie lacrime versate dalla delusione
e
dalla rabbia che mi perseguita…
A
un certo punto mi sono ritrovata
a
scappare dalle lacrime dal ridere.
Quelle
notti insonni
quando
avevo pensieri vuoti,
ho
rivisto i tuoi occhi di un color caramello,
dove
i pezzi del mio cuore vuoti
vengono
riempiti e aggiustati
dalla
gioia che metti in me,
attraverso
il tuo modo di essere…
Ogni
mio traguardo
è
un passo in avanti della mia vita:
allora
perché continuo a rimanere indietro?
Mi
hai insegnato ad amare ogni momento
della
mia vita
e
soprattutto ad amare
me
stessa.
Perché
se un traguardo
ti
dà quel senso di soddisfazione,
un
fallimento ti farà diventare
la
parte migliore di te stessa.
I
miei pensieri vuoti
venivano
riempiti
dall’infinita
ira in me,
una
tempesta così forte
che
poteva provocare
un
terremoto dietro i miei occhi spenti.
Ma
tu lo vedi,
tu
vedi i miei occhi scuri e spenti.
Ti
sei vestita e fatta un coraggio infinito
per
aprire la mia porta,
Ma
prima di affrontare ogni cosa,
hai
dovuto dare tempo al tempo
e
pian piano fuori è uscito l'arcobaleno,
splendente
dopo una tempesta,
impossibile
e oscura.
Nella
linea di traguardo buia
troverai
sempre la luce
grazie
a te stesso,
ma
la mia luce
in
questa buia strada
è
la mia migliore amica.
Io
e la me da piccola
Fuori
sorgeva il sole,
si
sentiva l'odore della terra bagnata,
quando
nonno si svegliava presto
per
annaffiare i fiori
che
tramite l'odore
trasmettevano
un senso di felicità,
che
per me è diventato un senso di nostalgia.
Gli
apparecchi elettronici
non
avevano ancora peso,
telefoni,
tablet, computer…
non
davamo loro importanza,
poiché
a noi bastava un semplice
bastoncino
umido,
terra
e acqua per divertirci.
Non
ci importava se ci sporcavamo,
perché
tanto dopo la doccia
ci
saremmo sporcati di nuovo.
Guardo
il tempo scorrere ora,
scuola,
casa, studio, ansia,
ma
la me bambina
mi
avrebbe detto di divertirmi,
anche
se il tempo era poco,
perché
nonna ci chiama dentro…
Penso:
wow,
siamo in situazioni così diverse!
Tu
ti divertivi prima che nonna ti chiamasse a casa,
io
mi diverto prima che lo stress mi chiami.
Le
cicale che negli alberi canticchiavano,
nonna
in cucina che preparava le zuppe,
nonostante
fuori ci fossero quaranta gradi,
nonno
che stava tutta la giornata in fattoria
a
prendersi cura degli animali…
Poi
c'eravamo noi cugini,
che
scavavamo per vedere
chi
avesse il verme più lungo:
Per
andare a casa loro andavamo da soli,
perché
nessun pericolo poteva sorprenderci.
Ci
ritrovavamo tutti a casa di una sola bambina:
lei
aveva un giardino enorme,
una
fattoria, una casa bellissima
e
tanti giochi che non usava,
vestiti
belli, ma sporcati.
Quella
bambina ero io,
ero
la bambina fortunata che viveva in Italia.
Ma
era veramente necessario cambiare paese per soldi?
Avrei
preferito non permettermi
tutto
quello che ho ora…
perché
so che lì ero felice.
L'unico
problema della me bambina
era
dormire.
Ora
l'unica cosa che voglio
sono
le zuppe di mia nonna,
mi
sono sempre piaciute.
Questo
non è cambiato.
Ricordo
che quando dormivo,
Appoggiavo
un piede nella pancia gigante di mio nonno
e
l'altro piede sulla faccia di mia nonna:
dormivo
bene almeno.
Da
piccola ho sempre voluto avere l'età di adesso,
ma
ora il mio più grande pentimento è essere cresciuta…
Matteo
Corradi 3ªB
Quel
falco
Quando
mi sveglio
e
la pioggia cade sul selciato,
provocando
quella melodia
così
semplice
che
però rimane impressa
nella
mia mente,
sorrido.
Riesco
a riflettere
immobile
nel mio letto,
ricordo
quando
il sole asciuga la terra,
sprigionando
un odore selvaggio,
ricordo
le giornate di riposo
passate
a raccogliere funghi.
Ricordo
quando
come un pazzo mi arrampicavo
sulle
balle di fieno,
scrutavo
l’orizzonte
e
vedevo un falco.
Perché
lui può e io no?
Perché
lui può volare e io no,
devo
stare radicato nel mio paese
come
un leone in gabbia?
Vorrei
esplorare
quel
mondo screditato dallo stesso mondo,
dandogli
importanza.
Ai
miei occhi diventa pregiato.
La
natura
è
amore
in
ogni sua forma
ai
miei occhi.
Karate
Il
karate è una danza
leggera,
lascia impresse le impronte
nel
tatami.
I
colpi sono lame
che
fendono l’aria
e
impattano sull’avversario,
riuscendo
a sorprendere.
Con
combinazioni complesse
si
arriva all’avversario,
facendogli
perdere la posizione
e
con un calcio alla caviglia
proiettarlo
a terra.
E’
una sensazione meravigliosa
che
riempie il mio viso di sorriso.
Il
karate è la mia passione
che
coltivo e amo.
Wassim
El Abdellaoui 3ªC
La
parte del mio cuore
L’amore
è come
un
abbraccio familiare,
un
abbraccio che ti dà qualcosa in più,
come
forza, felicità e tranquillità.
È
quella base sicura dove torni la sera,
perché
la famiglia è il punto di partenza,
ma
è sul campo che misuro la mia resistenza.
Il
calcio per me non è solo una partita,
è
il rumore dei tacchetti, è la grinta infinita,
è
rincorrere un sogno su un prato,
col
fiato corto e il cuore accelerato.
Lì
non serve parlare, lì basta uno sguardo,
per
capire chi resta e chi arriva in ritardo.
Poi
ci sono gli amici, quelli dei cori,
quelli
che ridono anche dei tuoi errori,
pochi,
ma buoni, che se cadi ti danno la mano,
che
sanno capirti anche se stai zitto.
Perché
parte del mio cuore è una maglia sudata,
è
una corsa infinita, è una sfida cercata,
è
un coro allo stadio che ti dà quell’energia
per
far vedere se sei tu o no.
Calcio
Il
calcio ha solo un oggetto fondamentale,
un
oggetto però che potremmo anche chiamare
amica
o anche compagna di vita,
perché
non ti può tradire
e
quando non hai niente da fare
la
usi.
Mattia
Madaghiele 3ªB
Respiro
di sollievo
Un
giorno come gli altri,
tutto
è andato storto,
ma
quando prendo la palla in mano,
è
come se fossi risorto.
Un
palleggio dopo l’altro,
mi
sento più leggero,
e
“CIAFF”, poi faccio un sospiro,
penso:
“Finalmente, che sollievo!”.
Tiro
a canestro,
facendo
un altro tentativo,
sotto
gamba, dietro schiena,
sembro
un po’ maldestro.
Per
me l’amore è tutto questo:
fare
due tiri è proprio rilassante,
continuo
a fare varie mosse,
finché
il sole, calante,
decide
di lasciarmi da solo
con
le luci, offuscate,
e
tutte le strade diventano più pacate.
Mi
incammino verso una nuova giornata,
sperando
che la prossima sarà come quella passata.
Schizzo
sul foglio
Quando
è sera, sono stanco,
mi
voglio rilassare,
mi
siedo alla scrivania
e
inizio a disegnare.
Mi
piace in particolare disegnare
doodles,
insiemi di figure casuali,
cibo,
personaggi inventati,
animali,
sport, soggetti abituali.
Poi
gli abbellimenti:
stelle,
foglioline, anche onomatopee.
Dopo
disegno tanti piccoli fiori,
come
rose ed orchidee.
Disegnare
mi libera, è il mio toccasana,
e,
quando ho finito,
mi
sento un’altra persona:
sono
più tranquillo, pacato,
subito
dopo che ho disegnato.
Rosaria
Flagiello 3ªA
L’amore
L’amore
è qualcosa di speciale,
bello,
ma può far male.
Può
essere un arcobaleno dopo la tempesta,
la
luce in fondo al tunnel,
ma
anche un tuono che irrompe sul cielo sereno,
interrompendo
la tranquillità.
Per
me l’amore è vedere i miei genitori fieri di me.
Per
me l'amore sono i miei nonni.
Per
me l'amore sono le mie cugine.
Per
me l'amore è chi c'è sempre per me.
Per
me l’amore è il conforto di qualcuno.
L'abbraccio
di un’amica,
le
sue parole,
sempre
pronte a illuminare le mie giornate più buie,
quelle
giornate in cui penso di non valere nulla.
Per
me l’amore è la mia cagnolina Camilla,
che
quasi ogni mattina,
coglie
l’occasione per entrare di nascosto in camera mia
e
scodinzolare ai piedi del mio letto,
attendendo
le coccole.
Per
me l’amore è sdraiarmi sul letto
per
ascoltare le mie canzoni preferite,
isolandomi
dall’esterno,
che
non sempre sembra capirmi.
Provo
amore nel sentire le note del pianoforte,
che
sembrano “curare” la mia tristezza.
Nel
premere i tasti del piano, sento una liberazione,
è
come se tutte le cose negative che provo
escano
a ritmo di musica.
Per
me l’amore è scrivere,
perché
alcune volte,
proprio
come la musica,
serve
a liberare i pensieri, che talora
sembra
non ti lascino respirare.
Per
me l’amore sono i fiori,
che
nonostante le avversità, continuano a crescere.
Io
credo dovremmo ispirarci a loro
e
ricordare che a volte
le
tempeste, rendono solo più forti.
Per
me l’amore sono le mimose,
col
loro profumo e colore,
e
la felicità di riceverle quando magari,
non
te lo aspetti.
Per
me l’amore sono i miei amici della materna.
Per
me l’amore è il mare e il mio paese.
Per
me l’amore è la fiducia reciproca.
Per
me l’amore è sentirmi capita.
Per
me l’amore è ridere con le mie amiche,
senza
curarmi di cosa pensino gli altri.
Per
me l’amore è fare del bene.
Per
me l’amore sono i sorrisi e gli abbracci dei bambini.
Per
me l’amore è il sole,
che
al mare ti bacia la pelle.
Per
me l’amore è sentirmi apprezzata.
Per
me l’amore è sentirmi bella.
Per
me l’amore è essere chiamata “Rosy”
e
non semplicemente “Rosaria”.
Per
me l’amore è me stessa, la vera me,
che
nonostante tutto
continua
ad amarsi ed essere fiera di se stessa.
Bullismo:
ciò che ti cambia la vita
Il
bullismo
arriva
come un tuono,
magari
quando meno te lo aspetti.
A
volte l'umiliazione ti tiene chiuso in te stesso
e
ti dà l'impressione di aver perso tutte le chiavi.
Arriva
spesso senza presentarsi,
e
ti stravolge la vita,
ma
non sempre in senso negativo,
perché
spesso da un vetro rotto,
il
sole passa da dove prima non poteva,
lasciandoti
vedere meglio la luce.
Spesso
il bullismo arriva
quando
decidi di essere te stesso,
accendendo
la tua luce,
facendo
brillare il tuo sole.
Quel
dolore nascosto
dietro
le parole o i gesti dei bulli,
ti
rendono il cielo nuvoloso,
e
fanno venire il temporale,
impedendoti
di essere felice,
ma
se lungo la strada trovi le persone giuste,
saranno
loro il tuo sole.
È
allora che accade il miracolo:
la
pioggia e la luce si abbracciano,
facendo
nascere un arcobaleno.
Un
arcobaleno fatto di tue passioni.
Molti
non capiscono
che
non tutte le parole
sono
così “innocenti”,
ma
possono lasciare cicatrici,
che
non sempre guariscono.
Sara
Kanwal 3ªA
Amore
L’amore
per me sono i tuoi ricordi
che
mi lasciano il sorriso sulle labbra
e
le lacrime che scorrono…
Da
sconosciuti il nostro viaggio è iniziato,
anche
le farfalle nello stomaco abbiamo provato:
l'amore
per me sono i nostri sguardi intensi e prolungati.
Sotto
quella pioggia,
quando
tutto mio ti ho trovato,
tutte
le mie ferite ho obliato.
L'Amore
per me è il tuo nome, la tua voce,
i
tuoi occhi verdi che sono il mio mondo,
il
tuo profumo che con me ho portato,
i
nostri passi lenti
che
fin qua ci hanno portato,
e
anche un futuro insieme abbiamo sognato.
Quando
ti ho trovato,
il
tuo cuore mi hai dato,
io
l’ho curato, ti ho sempre amato
ti
ho sempre amato…
La
scuola
Un
posto che abbiamo odiato e amato,
che
a volte ci ha ferito,
ma
tanto ci ha regalato,
con
pianti, musi e sorrisi siamo entrati
senza
sapere davvero
quanto
lontano saremmo arrivati.
Nuovi
sentimenti abbiamo provato,
nuove
compagnie abbiamo trovato,
tra
risate nei corridoi e segreti mai raccontati
senza
accorgercene,
senza
sapere davvero
quanto
saremmo cambiati.
Molte
cose qua lasceremo:
i
nostri ricordi, compagni, prof,
ma
con noi i nostri sogni porteremo
una
macchia, un'impronta nostra
non
verrà mai tolta.
Un
giorno forse,
usciremo
da quella porta
per
l’ultima volta…
Viola
Malavasi 3ªC
Iridi
grigie
Amore,
sincero
amore,
amore
che vince su tutto,
invincibile
amore,
amore
che provo per te,
Io
e te.
“Noi
apparteniamo
a
due luoghi diversi”,
me
lo dicesti tu
il
primo giorno di scuola.
“Io
appartengo all’inferno,
tu
al paradiso”.
Ma
per me l’inferno,
è
dove non ci sei tu.
Io
sono il tuo
piccolo
angolo di paradiso
e
sotto all’albero di fiordaliso
ho
capito di amarti.
Io
sono la tua luce,
nel
buio.
Tu
mi hai fatto capire
cos’è
l'amore.
L’amore
che tu provi per me,
l’amore
che io provo per te
e
quella sofferenza
e
quel dolore
che
tu provi
mi
distruggono ogni giorno di più.
Ed
è questo che fa l’amore:
l’amore
ti fa odiare te stesso,
quando
sei cosciente
di
non poter fare niente
per
lui.
Quella
cicatrice,
che
ti percorre il lato sinistro
del
corpo
è
la cosa che odi di più
di
te stesso.
Ma
è anche la cosa,
che
io
amo
di più.
Íse
i agápi tis zoís mou, Hades mou
(Sei
l’amore della mia vita, Hades mio)
La
pallavolo
La
pallavolo,
un
gioco.
Dove
la palla fluttua
nell’aria.
La
stessa palla
che
è al centro del mio cuore.
Il
sole,
il
punto fisso dei pianeti.
I
pianeti
che
senza il sole
non
sopravvivono.
Io,
uno
dei tanti pianeti che,
senza
il sole,
non
vive.
Sia
che si vinca
una
partita,
Sia
che la si perda
l’unica
che ne esce
sempre
vittoriosa
sei
tu!
Cara
pallavolo,
sempre
sei
nei
pensieri miei
il
mio sole.
E
quando talvolta
l’ira
mi affligge
e
io per sfogo
colpisco
quella superficie bianca
che
tanto amo,
mi
sento meglio.
E
finalmente,
flutto
anche io,
come
te.
Federico
Zaccaria 3ªC
Amore
Naturale
L’amore
per me
è
legato alla natura,
agli
animali,
a
tutto ciò
che
non è artificiale.
L’amore
è
molto simile
alla
natura,
va
e viene.
In
autunno
le
foglie cadono,
l’erba
ingiallisce
e
i colori si spengono.
In
amore,
dunque,
ci
sono alti e bassi,
momenti
di gioia
e
momenti di tristezza,
delusione
e
malinconia.
La
parte più infelice dell’amore,
quindi,
è
uguale all’autunno.
Tutto
si spegne.
Si
crede che non ci sia più nulla da fare,
è
finita.
Invece
poi
si
rinasce.
La
primavera arriva,
i
colori ritornano,
le
foglie ricrescono,
gli
uccellini cinguettano,
il
sole scalda tutto.
Come
il nostro cuore,
che
si riscalda
quando
l’amore
rientra
nelle nostre vene.
Il
nostro cervello
si
riapre
come
le gemme
si
aprono
e
da esse
escono
le foglie,
verdi,
brillanti,
pronte
ad
accogliere i raggi del sole,
come
il
nostro cervello
accoglie
tutta
la felicità
del
nuovo amore.
La
Campagna
La
campagna
è
di sicuro
il
mio luogo favorito,
e
di questo
non
si discute.
I
campi d’erba freschi,
verdi
e
vissuti.
I
frutteti
vecchi
e
giovani
sui
quali crescono
frutti
squisiti.
La
pace della campagna
è
unica.
Alla
mattina
ti
svegli,
speso
con il canto di un gallo,
e
senti subito
il
cinguettio degli uccellini,
il
miagolio dei gatti
e
l’abbaiare dei cani.
Il
suono dei trattori
domina,
domina
tutto il giorno,
ma
dopo un po’
ti
abitui,
anzi,
inizia
a piacerti.
L’odore
di metano
che
arriva dalle stalle
all’inizio
non pare buono,
ma
poi
arrivi
ad adorarlo.
La
campagna
è
unica,
diversa,
particolare.
Qui
accadono fatti
che
in città non accadono.
No,
no,
mai e poi mai:
i
cittadini di città
non
possono abituarsi
alla
campagna
e
a tutte le sue particolarità,
e
chi magari ci riesce,
capisce,
capisce
che la bellezza della campagna
è
unica.
Tutti
i servizi che trovi in città
in
campagna
non
ci sono:
no,
bisogna
cavarsela
con
ciò che si ha.
In
campagna
non
arriva il Delivero
a
portarti il cibo a casa,
devi
andare tu.
Questo
può essere considerato
uno
svantaggio,
è
vero,
ma
in campagna si devono fare sacrifici.
Molti
sacrifici,
ma
sono del tutto ricompensati.
La
ricompensa?
La
ricompensa
è
lo spettacolo che la campagna offre.
E’
unica.
Malak
Elaissaoui 3ªA
Sono
solo una donna
Sono
solo una donna,
una
donna che vuole abbracciarti per sempre.
Sono
solo una donna,
una
donna che vuole annegare nei tuoi splendidi occhi simili al mare.
Sono
solo una donna,
una
donna che spende ore e ore solo per crearti lettere d’amore,
tenendole come se avessero un significato.
Mio
amore, perché scappi sempre da me?
Sono
disperata e vorrei trovarti, anche se sono in questo posto,
a
scrivere questa poesia, solo per te, quando tutti gli altri pensano
che
sono pazza.
Sono
solo una donna:
e
tu forse, alla fine, sei solo immaginario.
Piccola
me
Mi
manchi.
Mi
manca quel momento,
quando
sorridevi senza pensare.
Mi
manca quando eri solo una bambina,
mi
mancano le volte
in
cui ridevi con i tuoi amici,
mi
manca quando non pensavi a quelle cose,
mi
mancano i tuoi sogni e la tua gioia.
Ma
ora. Sei solo un ricordo.
Un
ricordo che vorrei tenere in mano,
un
ricordo
che
vorrei far brillare ancora una volta.
Almeno
una volta, dai!
Ma
forse… è del tutto impossibile,
forse
sei solo un ricordo,
che
è destinato a stare lì,
nel
mio pensiero.
Forse
sei solo un ricordo,
che
sono forzata a lasciare,
ma,
forse,
alla
fine,
non
potrei portarti con me,
piccola
me.
Tommaso
Sala 3ªA
Spiraglio
di luce
Come
fai?
Come
fai a farmi sentire così?
Come
fai a capovolgermi lo stomaco?
Come
fai a farmi sentire questa agonia?
E
perché fa male sapere che il tuo primo pensiero non è mio
e
fa male pensare sempre a te
e
fa male essere consumato da ogni tuo sguardo
e
fa male sentirmi sollevato dalla tua sola presenza.
E
perché? Perché non sono io quello che sogni,
perché
non sono io quello che ti fa sentire male?
E
perché non sono io quello che ti fa ripensare quando tutto è a
terra?
E
fa male vedere quel lucchetto in quella porzione di cervello
che
solo dalle tue candide mani può essere aperto.
E
soprattutto fa male non essere tuo
e
sapere che per te sono solo uno spiraglio di luce
che
si estingue in mezzo al sole.
Il
palazzo
Un
palazzo alto mille metri si alza davanti a me.
Mi sento piccolo
dinanzi a lui.
Più mi avvicino, più mi chiedo a cosa
serva.
Non so perché, ma una parte di me si sente sollevata
alla sua visione.
Qualsiasi
cosa io faccia, sarà comunque inesistente per te.
Se
scomparissi, dubito mi noteresti.
Eppure
resto qui.
A guardarti.
Forse
perché dentro di te c’è ordine.
Linee dritte. Vetri lucidi.
Nessuna esitazione.
Tu sai cosa sei.
Io no.
Tu
ti alzi verso il cielo senza dubbi.
Io abbasso lo sguardo per
non bruciarmi gli occhi.
Mi
fai sentire esile, sì.
Ma mi fai sentire anche al
sicuro.
Perché finché esisti tu, esiste qualcosa di più
grande delle mie paure.
E
allora mi chiedo…
Sei davvero tu a essere immenso?
O sono
io che mi rimpicciolisco?
Forse
la tua grandezza non è altro che la mia paura di crescere.
E
mentre continuo a guardarti,
capisco che non sei tu a
sovrastarmi.
Sono io che ho scelto di stare in basso.
Nora
Albreschi 3ªC
Poesia
sull’amore
In
questo stesso momento
sento
la tua linguetta bagnata
sulla
mia guancia,
percepisco
le
tue zampette
sull’erba
fresca
e
sento
il
tuo respiro affannato.
Quando
ripenso
alla
tua immagine scodinzolante
che
si rotola nel prato,
mi
scende una lacrima.
Ricordo
che
anche tu avevi i tuoi luoghi del cuore,
la
tua cuccia nella siepe,
il
tuo posticino nell’erba,
e
le tue acciambellature notturne nel vaso dei limoni.
E
quanto tiravi
quando
ti abbiamo portato fuori per la prima volta,
quanta
paura
quando
hai rischiato di non farcela,
poi
ti sei ripresa,
più
forte di prima.
Tutte
le corse fatte insieme
e
tutti i fossi che abbiamo saltato insieme
li
ricordo
uno
ad uno.
La
finestra
È
strano,
è
strano ritrovarsi divisi da un vetro,
da
una parte il mondo reale e dall’altra
la
tua fantasia,
la
tua immaginazione,
la
mente confusa.
Guardando
oltre il davanzale
vedi
le vite degli altri sbocciare,
mentre
tu sei lì dietro, che osservi tutto.
Li
guardi e pensi a come possa essere la loro vita,
fai
film mentali e crei storielle immaginarie.
Tu
fai tutto questo,
ma
coloro che sono all’esterno di quello spesso cristallo,
non
sanno che tu li osservi in silenzio,
che
la tua vita è nascosta dietro un vetro oscurato da tendine,
non
sanno che la tua vita è quella.
Quando
non sai che cosa fare, ti apposti lì,
e
come un corvo alla ricerca di un cadavere, aspetti la tua prossima
preda,
che
sarà protagonista della tua immaginazione contorta.
Cosa
accade però quando si apre la finestra?
Entra
il vento,
entra
la realtà,
entra
una parte della vita degli altri,
e
tu ti senti parte di essa,
senti
come se quella realtà fosse anche tua,
perché
contribuisci a farla progredire e a mandarla avanti
nel
tuo piccolo, esclusivamente in solitudine.
Emma
Martinelli 3ªB
Rises
the Moon
When
the moon rises,
eyes
droop and silence dawns,
my
love for the dark irises of the stars
falls
upon my diary like whispered secrets.
As
my ink pen scratches against its
delicate
pages, I think of whom I cant love,
for
my devotion falls unfounded under his
gentle
gaze. But the moon knows.
The
moon listens to who my desires call for,
though
impossible.
TRADUZIONE
Quando
sorge la luna,
gli
occhi si abbassano e cala il silenzio,
il
mio amore per le iridi scure delle stelle
cade
sul mio diario come segreti sussurrati.
Mentre
la mia penna graffia le sue
pagine
delicate, penso a chi non posso amare,
perché
la mia devozione cade infondata sotto il suo
sguardo
gentile. Ma la luna sa.
La
luna ascolta chi i miei desideri chiamano,
anche
se impossibile.
The
Setting Sun
“Man
fears death, but at the same time, is drawn to it.”
Osamu
once said. And funnily enough,
he
was right.
Man
fears many things in life,
of
which one’s own fate.
But
why must we crave it, once
the
world seems to be closing up on us?
Why
must we bring our bodies
to
an early grave
for
the mere peace of mind?
Why must we set ourselves down
like
the setting sun on a hot day?
And
when you wake up tomorrow,
tell
me, little sun, why must we?
TRADUZIONE
"L'uomo
teme la morte, ma allo stesso tempo ne è attratto."
Osamu
disse una volta. E, curiosamente,
aveva
ragione.
L'uomo
teme molte cose nella vita,
tra
cui il proprio destino.
Ma
perché dobbiamo desiderarla ardentemente, quando
il
mondo sembra chiudersi su di noi?
Perché
dobbiamo portare i nostri corpi
a
una tomba prematura
per
la semplice pace della mente?
Perché
dobbiamo deporre le nostre energie
come
il sole al tramonto in una giornata calda?
E
quando ti sveglierai domani,
dimmi,
piccolo sole, perché dobbiamo farlo?